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Il cantuccio va sui colli

written by La Salsa Aurora settembre 7, 2014

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Il Cantuccio va sui Colli è la nostra rivisitazione di una ricetta, quella dei cantucci toscani, della memoria e degli affetti. Anziché al Vin Santo, si accompagna al Fior d’Arancio, il sapido e leggero Moscato Tardivo dei Colli Euganei D.O.C.G. (e naturalmente vi si inzuppa). Al posto del burro c’è l’Olio Extravergine di Oliva Rasara dei Colli, un olio lento, fruttato, morbido e discreto. E c’è del fior di sale, il sale a fiocchi che non si discioglie nell’impasto, ma resta incastonato in piccolissimi cristalli nella trama fine del cantuccio, sorprendendo all’assaggio, e richiamando per concetto la vena salina e minerale di un territorio dalla straordinaria vocazione termale quale è l’area del bacino di Montegrotto. Come tutte le rivisitazioni dei grandi classici, anche questa non è stata immune alle critiche dei puristi, ma si è saputa ben difendere e ha strappato il primo premio. E anche qualche sorriso ai giudici impassibili.

Se non avete idea di che cosa stia parlando, pazientate (e concedetemi un po’ di suspense!): il mio e gli altri particolareggiati racconti di questa fantastica esperienza sono tutti in arrivo. La sfida tra amici che ci ha visti protagonisti, Foodblogger in Corte da Ballotta, fa parte di questo racconto che coinvolge 10 foodblogger, un’associazione straordinaria, fanghi e bagni termali, un hotel da sogno, visite in vigna, cene sotto le stelle negli scavi archeologici, scoperta di territorio, prodotti, cultura e tradizioni.

Blogger e giudici giornalisti

Blogger e giudici giornalisti

Nell’ambito del Feel Good Festival, l‘Antica Trattoria Ballotta, osteria dal 1605 e ristorante tra i più rinomati, ha aperto la propria cucina a me e ad altri 9 foodblogger dell’AIFB, associazione italiana foodblogger per permetterci di “sfidarci” a colpi di mestolo con gli ingredienti del luogo. I nostri piatti, preparati e impiattati in coppia, sarebbero poi stati giudicati da una temibile giuria composta da Fausto Arrighi, ( direttore emerito della Guida Michelin ), Marco Colognese ( della Guida de l’Espresso ), Daniele Gaudioso (accademico dell’Accademia Italiana della Cucina e Gambero Rosso ) e Lamberto Mazzotti ( direttore di Gustando ). Alla brigata della cucina, invece, il compito più gravoso e meno appariscente di replicare i nostri piatti per tutti e cento gli ospiti del ristorante accorsi per la serata singolare. Se la giuria dal piglio severo non ha disatteso le aspettative sulla serietà della gara, ciò che è successo in cucina è stata invece una sorpresa: lontani anni luce dalla febbre della competizione, ci siamo scambiati foto, consigli, zucchero e teglie, in un clima di entusiasmo, cooperazione…e grande solidarietà!

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La foto del nostro cantuccio finito ne è la prova: impegnate com’eravamo io e Antonella (Sapori in Concerto) a…respirare senza farci sopraffare dall’emozione del confronto davanti alla giuria :D, ci siamo dimenticate di immortalare il nostro piatto. Ma ci ha pensato Juri di Acqua e Menta, con la cavalleria che si addice al solo uomo tra 9 blogger donne. Anche la grammatica ha dovuto prender atto della sproporzione e piegarsi all’evidenza, e infatti il nostro hashtag ufficiale per i 3 giorni è stato al femminile #beatenoi…ma questo racconto dovrà attendere ancora un po’ 😉

La foto del cantuccio gentilmente concessa da Acqua e Menta

La foto del cantuccio gentilmente concessa da Acqua e Menta | www.acquaementa.com

 

Cantucci all’olio extravergine di Aurora e Antonella

Ingredienti per 800 g di biscotti:

450 g di farina + q.b. per la spianatoia
220 g di mandorle sgusciate
190 g di zucchero
50 g di olio extravergine di oliva dei Colli
3 uova intere biologiche + 1 tuorlo
3 cucchiai di marsala
8 g di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di fleur de sel

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 180°, disporre le mandorle su di una placca e tostarle per 5 minuti. Salarle con il fleur de sel, e lasciarle raffreddare. In una terrina sbattere 2 uova intere+1 tuorlo con lo zucchero, fino a renderle spumose. Unire a filo olio evo e marsala, quindi incorporare la farina setacciata con il lievito. Unire le mandorle salate all’impasto, badando di non perdere i fiocchi di sale durante la lavorazione. Formare dei filoncini larghi 3 cm, spennellarli con l’uovo rimasto, disporli su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere a 180° per 25 minuti circa. Sfornare i filoncini e con un coltello a lama liscia tagliarli a fette leggermente diagonali di 1,5 cm circa di spessore. Disporre nuovamente nella teglia, quindi cuocere per 10 minuti, fino alla doratura, e lasciar raffreddare su di una gratella. Conservare i cantucci pronti in una scatola di latta a chiusura ermetica.

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N.B: Per il “modello base” dei cantucci all’olio evo, da cui abbiamo preso le mosse per la nostra libera rivisitazione, rimandiamo con gratitudine a questa ricetta.

7 comments

7 comments

cinzia settembre 7, 2014 at 6:35 pm

Vero verissimo Aurora, come giustamente dici, eravamo lontani anni luce dalla competizione 🙂 e sfidarsi era proprio l’ultimo pensiero 🙂 grazie della ricetta, non tarderò a replicarla
Un abbraccio a presto!

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La Salsa Aurora settembre 8, 2014 at 4:37 pm

Grazie a te, Cinzia! Un abbraccione one one! <3

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Juri settembre 11, 2014 at 7:21 pm

Ciao Aurora, ottimo resoconto e grazie per il piccolo omaggio che mi hai fatto, molto apprezzato!

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La Salsa Aurora settembre 16, 2014 at 1:18 am

Ne sono contenta! Ancora grazie 🙂

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Daniela settembre 14, 2014 at 2:52 pm

Vedere dei cantucci così belli su un blog e per una volta poter dire “li ho anche mangiati, ed erano ancora più buoni che belli”!… che soddisfazione!!! 🙂 Un bacio grande!!

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La Salsa Aurora settembre 16, 2014 at 1:20 am

Ma come si fa a essere così carine?! I <3 <3 <3 Dani!

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Crostata ai fichi, caramello e lemon curd per il Feel Good Festival | Acqua e Menta dicembre 10, 2014 at 1:39 pm

[…] Antonella M. e Aurora: cantucci all’olio evo con fiocchi di sale […]

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