Home Incontri La chef Silvia Baracchi a #VillaOlmiSlurp: Toscana old fashioned

La chef Silvia Baracchi a #VillaOlmiSlurp: Toscana old fashioned

written by La Salsa Aurora giugno 28, 2014

Da ormai un mese Villa Olmi, residenza di charme del Settecento a due passi da Firenze, è palcoscenico di una serie di eventi legati dal filo del gusto e dell’onomatopeico calzante hashtag #VillaOlmiSlurp. Con la regia trascinante di Carlo Vischi, si sono avvicendate di lunedì in lunedì sul palco di una cucina in puro stile toscano d’altri tempi Giulia Nekorkina, blogger di Rossa di sera, con un vero corso di cucina russa e Cristina Scateni, autrice del libro “Slow Cooking per tutti” e pioniera di un ritorno alla lentezza in cucina. Questo lunedì è stato il turno di una stella (Michelin) dei fornelli: la chef Silvia Baracchi del ristorante Il Falconiere; e, finalmente, sono riuscita ad essere presente anch’io! Silvia, persona intelligente e delicata oltre che chef sopraffina, ha conquistato i cuori e i palati di una platea smartphone-munita, raccolta attorno a lei come succede anche a casa quando gli ospiti arrivano prima che la cena sia pronta, e si intrattengono in cucina con la padrona di casa conversando, sorseggiando un bicchiere di vino e carpendole segreti con curiosità informale. Silvia ha proposto un menu di stagione, con ingredienti semplici e facilmente reperibili che appartengono alla tradizione, rinverditi però da un’interpretazione elegante, cromatica, ben bilanciata e affatto scontata. La sua destrezza e facilità di linguaggio ci ha fatto sembrare semplicissimi dei piatti da artista. E se una chef stellata consiglia di interpretare la cucina con sana elasticità, rivendicando la libertà di sostituire un ingrediente mancante, cambiare i procedimenti in base all’estro e all’orologio, ci si sente davvero più leggeri! Grazie a Carlo Vischi, come sempre bravissimo nel metter tutti a proprio agio e creare un’atmosfera di amicizia, la serata è proseguita in allegria e sfumata nel simposio sotto le stelle, tra proposte indecenti (pigiare l’uva coi piedi), elogi dell’orto e avvincenti gossip grammaticali con signorine dell’Accademia della Crusca. Il calendario proseguirà con altre 2 serate: il prossimo appuntamento lunedì prossimo, con lo chef Michelino Gioia del ristorante La Posta Vecchia, che viene da Ladispoli (e forse riuscirà a smarcare nel mio immaginario la ridente località laziale dalle reminiscenze di Verdone in Un sacco bello 😀 ) Io ci sarò, per raccontarvi tutto. Intanto vi lascio alla visione di questa piccola gallery fotografica a 4 mani firmata Auru & Emu!

Ciliegia, salsa di frutto della passione, timo per l'ombrina marinata al caprino stagionato e avvolta in un nastro di cetriolo.

Ciliegia, salsa di frutto della passione, timo per l’ombrina marinata al caprino stagionato e avvolta in un nastro di cetriolo.

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