Home Incontri La Salsa Aurora goes to Valsugana

La Salsa Aurora goes to Valsugana

written by La Salsa Aurora agosto 16, 2014

{continua da QUI}

https://

Albe in Malga è un’ottima occasione per trattenersi in Valsugana un paio di notti: la notte del venerdì, al Rifugio Barricata, per essere pronti alla partenza sabato all’alba; ma anche il sabato sera, usando la scusa della stanchezza della levataccia per non rimettersi subito in viaggio. L‘affittacamere Maso Fradea è una soluzione comoda e una lieta sorpresa. Elisa e Thomas hanno allestito una casa giovane, fresca, accogliente e ecofriendly, come nel miglior Nord Europa.

IMG_1875IMG_1876

Al piano di sopra si sta scalzi; giù si fa colazione con croissant caldi, frutti di bosco e succo di mela, si legge un libro in giardino e soprattutto si gioca con Moka, il cane più bello e amichevole del Tesino.  Da questo angolino felice, potrete partire per trascorrere un week end alla scoperta di luoghi deliziosi, tra panorami emozionanti, viuzze pittoresche con balconi pieni di fiori, campanili su campanili e vecchine d’altri tempi che ricamano sull’uscio.

Scordatevi la dieta, perché il burro e il formaggio della malga non saranno gli unici stravizietti a cui cederete standovene quassù: al Rifugio Barricata lo chef Enrico Zen vi proporrà risottini burrosi e fondenti, eleganti carpacci di trota e salmerino, e un gulasch che qui si chiama spezzatino trentino e si accompagna ad una sostanziosa polenta Valsugana. La cena al Ristorante Ai Larici, a Castello Tesino, sarà così invitante e ben curata che non potrete trattenervi dallo sbafarvi il tris di canderli, i più buoni che possiate immaginare, la selezione di formaggi tipici (non credevate mica che fossero finiti?! Ma non avete visto quante mucche ci sono qua?!) in abbinamento alle confetture della casa, un’interpretazione soffice della polenta, formaggi grigliati, crauti e funghi. Al ristorante del Campeggio Valmalene di Castello Tesino poi potreste scoprire che l‘Hugo, aperitivo a base di liquore ai fiori di sambuco, menta, succo di lime e prosecco che qui va per la maggiore, è il vostro nuovo spritz, e decidere di diventarne i pionieri in Toscana. E sfruttare il suo potere aperitivo per rimpinzarvi di strangolapreti- gustosi gnocconi di pane, latte, formaggio e spinaci simili ai canederli- e birra Lagorai, l’ottima birra cruda artigianale valsugana.

hugo

Aperitivo con gli HUGO

Nessun pasto potrà dirsi concluso prima di una fetta di strudelvortice (letteralmente, in tedesco) di sfoglia che racchiude uvetta, cannela, pinoli, e le fantastiche mele trentine.

Vorrei elogiare le meraviglie del vino Trentino, ma per vostra fortuna altri prima di me l’hanno fatto con ben altre capacità e con risultati infinitamente più felici. Dal canto mio posso solo aggiungere che in quelle bollicine di montagna mi ci annegherei, e che il Teroldego mi piace tanto nel bicchiere quanto nel risotto 😉 Se volete sapere qualcosa sul Trento D.O.C, il Nosiola e gli altri vini eccellenti potete affidarvi ai siti istituzionali. Segnalo anche il più laico e spregiudicato blog trentinowine: certi argomenti necessitano di libertà intellettuale e fantasia che di certo non mancano a questo collettivo di anonimi che si firma Barone (Rampante) Cosimo Piovasco di Rondò.

IMG_1790 Forse la Valsugana è pure un luogo di relax e dolci passeggiate, ma con poco tempo a nostra disposizione, una guida entusiasta come Ilaria e compagni di viaggio come Elena e Damiano, travelbloggers di Brand_it Up Travel, e Marcello e Michael, divertenti e instancabili youtubers, non abbiamo perso tempo a dormire poltrire 😀 Tra le tante attività, da non perdere una visita al Museo Per Via, museo tesino delle stampe e dell’ambulantato che attraverso un percorso molto contemporaneo, ludico e interattivo racconta la storia di tanti mercanti girovaghi partiti da questi luoghi e divenuti editori, imprenditori, giramondo. E anche l’attesa e la malinconia paziente di chi è rimasto a casa ad aspettarne il ritorno.

IMG_1845

Emu, Marcello, Micheal, Ilaria, Elena e Damiano

 

Emu, prima di partire, mi ha fatta ammattire a son di insistere perché mi comprassi degli scarponi da trekking. Come avrete capito anche voi, gli scarponi da trekking fin qui non servivano proprio: e di questo mi burlavo, calzata nei miei beatles cittadini sopravvissuti alla prova dell’altopiano e della stalla. Quel che è successo alle Grotte di Castello Tesino costituirà nella storia della nostra relazione il più grosso dei TE L’AVEVO DETTO.

Dopo essermela cavata egregiamente saltellando da uno stalagmite all’altro durante la visita all’interno di splendide grotte che ci assicurano siano sicurissime ma che, per intenderci:
-recano tracce dell’ Ursus Speleus Ros, l’orso preistorico delle caverne (è estinto da 10.000 anni, ma non si può mai sapere)
-qualcuno ha rischiato davvero di lasciarci le penne, tanto che una delle grotte ha il rassicurante nome di Stanza del Testamento
-e proprio quel giorno rombava sordamente come se la montagna si stesse riempendo d’acqua.

IMG_1828

Il Senaiga

 

Dopo, dicevo, aver aggiunto il superamento di questa prova ai molti successi dei miei stivaletti, i disgraziati hanno fatto (letteralmente) uno scivolone proprio sul finale, facendomi rotolare, appena riemersa dalle grotte, come una foca nel torrente Senaiga. Che, come ho scoperto grazie a questo articolo di Elena, in dialetto significa “dove si annega” 😀 Grazie alla nostra mitica guida Manuel Buffa per avermi eroicamente salvata! Non grazie a Emu per aver filmato la scenetta anziché soccorrermi!

 

 

 

 

0 comment

Leave a Comment