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Beate noi! Con l’AIFB sui Colli Euganei

written by La Salsa Aurora settembre 16, 2014

All’interno del parco regionale del Veneto, poco a sud di Padova, una fioritura inattesa di verdi e rigogliosi colli di origine vulcanica sembra svegliare la pianura dalla sua educata monotonia, e regalare ad una terra votata al dovere e all’operosità un’oasi di benessere, piacere e bellezza. Si tratta dei Colli Euganei, sede del polo termale più grande d’Europa, terra fertile dal frutto prezioso e luogo di insediamenti antichissimi, le cui testimonianze sono ancora oggi splendidamente conservate.

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Un’avventura firmata AIFB

Tutto questo e molto altro abbiamo avuto modo di scoprire, assaggiare e provare personalmente io e altri 9 fortunati food blogger, durante i tre incredibili giorni in cui siamo stati ospiti della famiglia Legnaro Corso, proprietaria del Grand Hotel Terme e dell’Antica Trattoria Ballotta a Montegrotto Terme.beatenoi5 A promuovere l’iniziativa è stata ancora una volta lAssociazione Italiana Food Blogger (AIFB), e in particolare la nostra Presidente Anna Maria Pellegrino, veneziana, che di questi luoghi è fine conoscitrice (ed estimatrice). Un’occasione, per noi 10 food bloggers, doppiamente ghiotta: oltre alla possibilità di vivere l’esperienza di un press tour costruito su misura sulle nostre esigenze ci si presentava l’opportunità irripetibile di sfidarci in una “singolar tenzone” nella cucina dell’Antica Trattoria Ballotta presentando piatti di nostra invenzione realizzati con i prodotti tipici del territorio euganeo, giudicati e valutati da una giuria di eccezione costituita da Fausto Arrighi, direttore emerito della Guida Michelin, Marco Colognese della Guida de l’Espresso, Daniele Gaudioso dell’Accademia Italiana della Cucina e Gambero Rosso, e Lamberto Mazzotti, direttore di Gustando.

Il mio week end è cominciato alla stazione di Padova, dove calzata del mio bianco cappellino di riconoscimento ho iniziato a cercare con lo sguardo quello giallo di Anna Maria. Ho trovato invece ad accogliermi i suoi inconfondibili occhi azzurri intelligentissimi e un foulard portato con distratta eleganza. L’impressione positiva si è rafforzata durante il breve tragitto in macchina dalla stazione a Montegrotto, mentre la leggera soggezione spariva parlando di figli innamorati e asinelli bianchi. Arrivate al Grand Hotel, abbiamo trovato ad attenderci la formazione dei blogger già al completo. Dalla stretta di mano alle prime confidenze il passo è stato breve: per un’alchimia irripetibile, per quanto eterogeneo per età, inclinazioni e aspirazioni, il gruppo si è subito dimostrato coeso e affiatato, e ne sono nate simpatie sincere e vere e proprie amicizie.beatenoi28

10 foodbloggers per me

C’è la riccioluta e colorata Anna, la blogger della prima ora che nel suo blog-diario Anna The Nice mescola ricette a confidenze e racconti della sua Puglia. C’è Solema, dolce e saggia, fidata come le ricette (infallibili) del suo seguitissimo blog La Cucina di Nonna Sole. C’è Antonella Eberlin di Cucino Io, la cuoca-professoressa dal cipiglio matematico che ha l’aria trasognata quando tira a mano la sfoglia. C’è Cinzia, forte e delicata come le grandi donne lombarde, designer nell’animo oltre che di mestiere e autrice di Essenza in Cucina, un blog in cui si ritrova la sua stessa eleganza colta e naturale. beatenoi20C’è Antonella Marconi di Sapori in Concerto, la mia compagna di cantucci, musicista, giramondo, dall’ottimismo contagioso e dalla gentilezza rara. C’è Aurelia, del blog incantato Profumi in Cucina toscana, tanto brava quanto meravigliosamente simpatica, dal fare materno e dall’entusiasmo da bambina.  Acqua e Menta ci fornisce in un colpo solo l’unica coppia del team AIFB, e anche l’unico marziano tra tante venusiane: Daniela e Juri sono due architetti giovani, creativi e innamorati e anche se di mestiere stanno già dall’altro lato della cattedra hanno ancora l’aria fresca e alla mano di due studenti. Lei scrive, lui fotografa, ed insieme cucinano e raccontano il mondo del food a 360°. A completare il decalogo della variopinta brigata, dulcis in fundo c’è Francesca, ventottenne friulana in cui bellezza, talento e dedizione si mescolano in un cocktail dal potenziale esplosivo. Giornalista specializzata in enogastronomia iscritta all’albo, ma spinta dall’incertezza dei tempi a trasformare il suo amore intellettuale per il cibo in un mestiere concreto, è diventata pasticcera e apicoltrice, e ha deciso di dedicare alla propria storia e a quella di tanti come lei reinventatisi per amore del cibo un blog originalissimo, Dis-occupati in cucina, di cui sentirete sicuramente parlare ancora.beatenoi30

Cultura, benessere e ospitalità

Guidati dalla nostra Presidente Anna Maria e da Mario Stramazzo, giornalista enogastronomico e nostro cicerone d’eccezione, in 3 giorni abbiamo esplorato il territorio, la sua storia e i suoi prodotti. Coccolati dalla famiglia Legnaro Corso abbiamo goduto di un’ospitalità  generosa e provato letteralmente sulla nostra pelle le virtù delle acque e dei fanghi ipertermali che rendono le Terme Euganee uniche e rinomate in tutto il mondo. Il mio approccio (ancora del tutto teorico) alle terme era viziato da un buon paio di pregiudizi uguali e contrari: da una parte avevo l’impressione di un lusso per il lusso, in ambienti patinati e vuoti di sostanza graziati dalla moda delle Spa. Dall’altra temevo un’opposta aura grigia, medica, agée, eredità di certe letture in cui le vecchiette ipocondriache dell’alta società svernavano a Baden-Baden. La realtà delle terme, di queste terme, mi ha felicemente fatto dimenticare in una risata di sollievo entrambi i tristi quadretti. La differenza rispetto ad un comune centro benessere è subito evidente. L’ambiente è molto chic e contemporaneo, elegante ma sobrio, senza esibizionismi da catalogo. Le acque ipertermali, che qui si arricchiscono di minerali e sostanze preziose grazie ad un lungo percorso sotterraneo, sono a tutti gli effetti curative, tanto da poter essere paragonate ad un cortisone privo però di effetti collaterali. A beneficiarne, tuttavia, non sono solo persone di una certa età o affette da disturbi reumatici: anzi il vantaggio maggiore si ha nelle terapie di tipo preventivo, e i destinatari ideali sono soprattutto gli sportivi, per gli stress cui sottopongono muscoli e articolazioni, e gli studenti e quanti trascorrono le giornate al computer e alla scrivania, magari in una posizione non proprio corretta : touché per me, ma so di essere in buona compagnia! Alle terme, insomma, si dovrebbe andare sin da giovani. Lo sa anche il nostro sistema sanitario nazionale, che le cure le prescrive e ne copre le spese.

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La famiglia Legnaro Corso, oltre al Grand Hotel, gestisce L’Antica Trattoria Ballotta, palcoscenico eccellente della nostra sfida ai fornelli, Foodbloggers in Corte da Ballotta –evento inserito nel programma del prestigioso Feel Good Festival. Cucinare per i più noti e temuti critici culinari italiani, quelli stessi che con le loro penne affilate decidono i destini di chef e ristoranti, è un’emozione fin troppo grande, e ci vuole un po’ della sana incoscienza che abbiamo avuto tutti noi per non farsi sopraffare dall’ansia da prestazione. Alla fine i cantucci miei e di Antonella sono stati i vincitori, e la faccia da mattina di Natale che ho in tutte le foto della premiazione dice tutto della mia inaspettata felicità. Un grazie speciale va a Cristina, la cuoca che ci ha accolto nella propria cucina mettendo a nostra disposizione strumenti e trucchi del mestiere (QUI trovate la ricetta dei cantucci e il ricordo della serata)

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Sempre all’interno del Feel Good Festival, la sera seguente siamo stati ospiti di un altro particolarissimo evento, svolto in una location che più magica non si può. Sto parlando del Mens Sana In Corpore Sano, una cena alla moda degli antichi romani gustata all’interno degli scavi archeologici delle terme romane di Montegrotto, sotto le stelle, cullati da letture latine e guidati dalle illuminanti (e inaspettate!) spiegazioni a cura dell’Associazione Culturale per l’archeologia didattica: ma grazie alla disponibilità della Dottoressa Cinzia Tagliaferro avrò presto modo di dedicare all’argomento succulento uno spazio a sé qui sul blog.

In grazia del nostro status di food bloggers, il nostro percorso di cultura e benessere non poteva che coinvolgere in larga parte i piaceri del palato . E si sa che il modo più bello e sano di conoscere un prodotto è assaggiarlo proprio là dove nasce. Passeggiare in una vigna prima di sorseggiarne vino, per riscoprirvi gli stessi odori, le sensazioni, le suggestioni. Qui la terra è lavica, sa di sale, di miele e di frutti di bosco. I suoi frutti prediletti sono l’olio e il vino, e l’assaggiatore emotivo ci ritrova dentro i Colli interi. beatenoi29

Durante un delizioso pranzo presso la cantina Il Pianzio ho avuto agio di allenarmi a riconoscere queste sensazioni dell’olio e del vino con un tutor d’eccezione come Mario Stramazzo, che si è dimostrato un maestro paziente e generoso. Materia di studio il Serpino, il Fior d’arancio, il Corbinello; ma anche gli oli extravergini, la burrata, il balsamico e i formaggi.

beatenoi37Altrettanto piacevolmente istruttiva, grazie alle spiegazioni di Elisa, la tappa alla Cantina Maeli, presso l’azienda IF-ZEN che, coerente con l’ispirazione giapponese del proprio nome, persegue un equilibrio perfetto tra natura e cultura, attraverso pratiche come la vendemmia manuale, la lunga sosta del pinot sui lieviti e l’affinamento in legno, con risultati elegantissimi a cui sembrano fare da contrappunto la location di pregio e la raffinata mise en place allestita per la nostra degustazione.

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Questo posto strappato alla pianura deve avere in sé un po’ di poesia. E altra deve esserci stata portata dal poeta per antonomasia che volle trascorrere qui gli ultimi anni della propria vita. Visitare la casa del Petrarca, affrescata come un canzoniere illustrato, è per tutti un tuffo al cuore, e un modo perfetto di dire arrivederci ai Colli e grazie a tutti i compagni di viaggio. Vi lascio alla galllery completa, e riguardando le foto con nostalgia non mi trattengo dal ripetere: ah, BEATE NOI…! 🙂

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6 comments

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cinzia settembre 16, 2014 at 11:07 am

…emozionanti le tue parole Aurora… nel rilegger il tuo racconto rivive l’alchimia che che ci ha accompagnati.
Ma potremo rivederci? Un abbraccio nel frattempo. E complimenti per come scrivi, per come sai “vedere” il mondo, che traspare dalle tue parole e dalle tue foto 🙂

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La Salsa Aurora settembre 16, 2014 at 12:12 pm

Ti ringrazio Cinzia, la stima di chi si stima è sempre la più preziosa. E l’alta opinione che ho di te è scritta nero su bianco! 🙂
Spero davvero che ci rivedremo perché tutto questo affetto a distanza non può davvero andar sprecato. E anche perché tu hai una certa bottiglia… 😀

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annathenice settembre 16, 2014 at 11:21 am

bellissima e brava la nostra Aurora. Davvero bello e particolareggiato questo post, nella descrizione del nostro viaggio. MI hai anche riportato alla mente ogni istante di quello che abbiamo vissuto. Anch’io ti ringrazio per i termini che hai usato per descrivermi. Soprattutto il ‘colorata’, visto che sono intenzionata davvero a riempire la mia vita di colori. Sei davvero un soffio di aria fresca e delicata, sia di persona che nel tuo modo di scrivere.

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La Salsa Aurora settembre 16, 2014 at 12:15 pm

Grazie Anna, sono felice che il mio post ti sia piaciuto e che ti sia rivista nella tua descrizione. Colorata è davvero l’aggettivo che meglio ti descrive, e spero che tutte le persone che hai intorno riescano a vederlo e apprezzarlo. Un grande abbraccio!

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Acqua e Menta novembre 4, 2014 at 3:08 pm

Ciccina cara, i due architetti han voglia di rivederti presto!!! 🙂

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La Salsa Aurora novembre 4, 2014 at 6:00 pm

Non dirlo a me! Vi devo pure intervistare 😀

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