Home Incontri L’autunno pisano: aspettando Dolcemente (22-23 novembre 2014)

L’autunno pisano: aspettando Dolcemente (22-23 novembre 2014)

written by La Salsa Aurora novembre 12, 2014

Come sarà fare un blog tour alla scoperta della città in cui ho vissuto metà della mia vita? Me lo stavo ancora chiedendo mentre correvo, trafelata sotto al sole cocente di un ottobre assurdo, verso la Stazione Leopolda, per la presentazione della due giorni di anteprima di Dolcemente Pisa alla quale avrei partecipato in veste di food blogger AIFB.

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Poco dopo, accolta a braccia aperte dai sorrisi di Martina di Colo, Federica Pellegrino, Martino Alderigi, Euro Antoni e di tutti gli organizzatori, mi sono ritrovata a stringere le mani e ripetere il mio nome a giornalisti e colleghi blogger arrivati da tutta Italia, tutti con l’aria eccitata di chi si trova in un posto nuovo e si guarda attorno cercando di familiarizzare. Nel nostro gruppo, la nostra splendida Marina da Rimini, Martina da Bologna, Ornella e Monica dalla Campania, Silvia da Roma, Enzo e Roberta dalla Puglia e la deliziosa Anna da Milano. Abbiamo iniziato a pranzare e ridere attorno a un tavolo apparecchiato all’aperto, alla toscana: in una mano una fetta di bruschetta di pane biologico, nell’altra già un bicchiere di vino rosso.  Mi sono ritrovata a guardare quella tavola, con quella luce calda e dolce e occidentale che fa sembrare il vino più rosso e le risate più allegre, sorridendo al pensiero che quelli sarebbero stati per me due giorni ancor più speciali che per gli altri, perché avrei davvero avuto l’occasione di rivedere Pisa, e forse la Toscana tutta, con occhi diversi. Non più ammantata di routine e normalità, ma nuova, emozionante, bella e sottovalutata. Per due giorni ho giocato a fare la turista e mi sono innamorata di Pisa per la seconda volta della mia vita.

In due giorni, accompagnati dalla bravissima Kinzica, travel blogger e tour leader nata, abbiamo avuto un assaggio, letterale e non solo, di tutte le eccellenze locali coinvolte o gemellate con gli eventi del calendario autunnale della Leopolda, il Pisa Food e Wine Festival e in particolare Dolcemente.

La Stazione Leopolda. Aspettando

Per descrivere la Stazione Leopolda di Pisa, un luogo che amo e frequento dal mio primo anno a Pisa, quando ancora vi si svolgeva l’allora giovane festival dell’editoria indipendente, mi viene in mente quel verso di Gaber che è nel cuore di molti:

La libertà è partecipazione.

“Associazione di associazioni” (68 per l’esattezza), la Casa della Città Leopolda ha infatti lo scopo di reinventare, rendendolo vivo e fruibile, uno spazio comune, promuovendo al suo interno attività di valore per il territorio. Si va dai laboratori didattici per i bambini e le loro famiglie, svolti nella Bottega della Leopolda, mercato permanente di filiera corta, fino all’organizzazione delle manifestazioni più prestigiose della scena cittadina, come appunto Dolcemente Pisa e il Pisa Food e Wine Festival, fiere-evento che raccontano il territorio attraverso eccellenze locali a km 0 e presidi slow food.

Dolcemente è l’evento nazionale dedicato alla pasticceria italiana di alta qualità che si svolge ogni anno a Pisa in novembre –qui trovate il bellissimo blog dedicato. In programma un ricco calendario di attività, show cooking e incontri, e la possibilità per i visitatori di scoprire, degustare e a scelta acquistare un’ampia e selezionata varietà di dolci, espressioni del territorio di appartenenza, ma anche frutto di sapienti contaminazioni. Tema di quest’anno sono infatti le spezie, tesori di quell’oriente mediterraneo con cui Pisa, antica repubblica marinara e città di mercanti, ha dialogato per secoli conservandone traccia tanto nella cultura quanto nella cucina.

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Il gelato artigianale e naturale di De’Coltelli

Uno dei protagonisti della nostra dolce anteprima, l’amatissima e pluripremiata gelateria De’Coltelli, ha preso felicemente alla lettera l’invito alla contaminazione di Dolcemente, e ha preparato per noi una sontuosa selezione di particolarissimi gusti speziati. Assaggiarli è come partire per un viaggio, ma portandosi in valigia un po’ di casa: i gusti sono esotici ma bilanciati, il gelato si fa avventuroso senza perdere l’intima vocazione di comfort food. C’è la pera con il pepe rosa, nuovo classico, la mela e macis, la crema con il cardamomo, avvolgente e rinfrescante, il delizioso cachi alla vaniglia di Thaiti, il prezioso zafferano di san Miniato. Come ci racconta Gianfrancesco Cultelli, orgoglioso proronipote del De’Coltelli che verso la metà del XVII secolo, con l’invenzione del mantecatore, fu l’iniziatore della gelateria moderna, un buon gelato in realtà non ha segreti: semplicemente materie prime eccellenti e di stagione, una buona mantecatura, nessuna aggiunta di addensanti, coloranti e altri “trucchi”. Ma anche tanta passione e un’incessante ricerca, non possiamo fare a meno di pensare noi con gli occhi socchiusi di delizia.

Il Miele di Spiaggia

Un classico di De’Coltelli molto apprezzato è anche “A Serena”, fiordilatte alla ricotta di Pecora con i pinoli di San Rossore, e il miele di spiaggia. Un abbinamento, questo, davvero rappresentativo del territorio pisano. Se qui è in versione gelato, da Squisitia, eccellente ristorante dell’Hotel San Ranieri, lo si trova con la ricotta in purezza bagnata di miele e fuso di cioccolato Amedei. Anche al delizioso ristoro  “Il Giardino nascosto” di Coltano, antico fienile con giardino gestito con infinito garbo e buona dose di talento da un giovanissimo ex calciatore, tra i dessert in degustazione non manca la ricotta, in versione spuma dolce, con il miele di spiaggia. Se un tempo, quando da queste parti quasi tutti erano contadini, la ricotta con il miele era il dolce dei poveri, oggi è degli intenditori: un dessert semplice, ma particolare e infinitamente buono, che sono felice di veder valorizzato come merita.

Alla Bottega della Leopolda conosciamo Donatella Baldi, l’apicoltrice della piccola azienda di mieli biologici Sapori Mediterranei, che ci racconta quanta cura e passione c’è dietro questo speciale miele di spiaggia, prodotto unico che nasce solo all’interno della riserva naturale del Parco di San Rossore, nel tratto di arenile che va dalla Marina di Levante alla foce del Serchio, delimitato dal mare e dalla pineta. Di colore chiaro e ambrato, trasparente e molto fluido, il miele di spiaggia ha un profumo unico e un sapore eccezionale, merito degli oli essenziali delle piante da cui viene prodotto: cisto, tamerice, corbezzolo, pitosforo ed elicriso. Proprio quest’ultima specie botanica, che con i suoi fiori gialli colora le dune del litorale da maggio a luglio, è quella che più di tutte conferisce al miele di spiaggia l’inconfondibile aroma che ricorda le spiagge selvagge, salmastre e incontaminate cantate dai poeti che ne rimasero innamorati.

 La Torta co’bischeri di Pontasserchio

C’è un altro dolce tipico del territorio pisano a cui io sono particolarmente legata, e al quale durante il nostro blog tour è stata dedicata una vera e propria lezione di pasticceria presso il laboratorio dei Fratelli Sbrana (ex Casa del Prosciutto). Sto parlando della Torta co’bischeri di Pontasserchio, la torta del paese di mia mamma fatta con il cioccolato, il riso, i pinoli del Parco di San Rossore, i canditi, l’uvetta, una frolla speciale e qualche tocco di maestria. E qui devo ammettere che mi è stato davvero difficile vestire i panni vergini del viaggiatore!

Non sono riuscita a guardare quella teglia di alluminio dai bordi alti senza ricordare con tenerezza quelle di nonna Lia con le sue iniziali incise sotto, per riconoscere le sue torte tra le altre quando tornava a prenderle al forno dove venivano cotte per la fiera del paese.

Non sono riuscita ad ascoltare la lista di ingredienti snocciolata dall’abile pasticcere Michele senza trattenermi dal confrontarla con la mia, scritta a mano da nonna su un foglio ormai giallo che ha il doppio dei miei anni. Non sono riuscita nemmeno a scoprire quali spezie segrete si nascondessero sotto l’ermetica dicitura “droghe”, che farebbe trasalire Giovanardi e che da anni fa ammattire mamma alla ricerca del perduto giusto mix di noce moscata, coriandolo, cannella e chissà cos’altro.

L’esperimento del distacco, insomma, non mi è proprio riuscito: ma mi sono divertita ad assaggiare in incognito la torta degli Sbrana, mascherando quel velo di rivalità tra massaie che rende più saporite le feste di paese. Il verdetto? Promossa a pieni voti. Ma forse sarebbe meglio farla assaggiare a un giudice più severo: nonno Elio 😉

Cioccorocolato: il potere della caketeraphy

Ricordate la sontuosa, entusiasmante sequenza a ritmo di “I want candy” nella Maria Antonietta rock di Sofia Coppola?  Se sognate di vivere un momento goloso come quello che vi ha mandate in brodo di giuggiole dalla poltroncina del cinema, venite a trovare Candida Cillo nella sua deliziosa pasticceria che sembra un piccolo bistrot. Vassoi stracolmi di pasticcini, un vaso intero di crema di cioccolato e nocciola appena fatta in cui intingere in punta di dita la biscotteria fine, pops di semifreddo da farne un sol boccone, alzatine di bignè e tortine delicate, sfoglie che si sciolgono in bocca in un tripudio di crema. La laurea in psicologia deve essere servita a Candida soprattutto per capire che non c’è felicità se non si segue il proprio sogno: il suo era di diventare una bravissima pasticcera, ed è una fortuna per i golosi di Pisa e dintorni che sia riuscita ad avverarlo! Segnatevi l’indirizzo di Cioccorocolato e rifugiatevi qui per ritrovare il buonumore nelle giornate più grigie -tra le mani una tazza di cioccolata bollente, tutt’intorno il leggero profumo di burro delle sfoglie ( in toscano “tordelli”) appena sfornati, e subito il mondo vi apparirà più dolce.

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E dopo tanta dolcezza, un tuffo nell’arte, nel benessere e nella movida cittadina: nel prossimo episodio vi porterò alle terme dei granduchi e a spasso per la città con una guida eccezionale. Pronti con le valigie? L’autunno pisano vi aspetta!

Continua a leggere QUI 🙂

 

2 comments

2 comments

Silvia novembre 12, 2014 at 1:08 pm

bel resoconto, sono contenta di averti conosciuta in questa occasione, un abbraccio SILVIA

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La Salsa Aurora novembre 14, 2014 at 1:22 am

Il piacere è mio Silvia! Grazie e un salutone!

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