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L’autunno pisano: grand tour tra arte, benessere e cultura del territorio

written by La Salsa Aurora novembre 15, 2014

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Ormai è fatta, avete fatto la valigia e chiuso casa, siete tornati indietro due volte per controllare che la segreteria del telefono fosse accesa e il gas spento, e ora siete finalmente pronti a partire per il vostro week end in una delle città più famose e belle al mondo, Pisa!  Siamo nel clou dell’autunno pisano, sono i giorni di Dolcemente e del Festival Pisa Food e Wine, ma non vorrete passare tutto il tempo a rimpinzarvi senza tregua: persino io faccio una pausa dalle delizie dello slow food, per accompagnarvi alla scoperta delle bellezze di Pisa e dintorni.

Seguitemi 🙂

In verità c’è qualcuno che saprà guidarci molto meglio di me, perché di Pisa conosce non solo tutti i segreti ma anche quelle gustose storielle che restano nascoste nelle pieghe della Storia con la S maiuscola: si chiama Alessandro Bargagna, e se non state attenti potrebbe spuntarvi davanti vestito di tutto punto da temibile Conte Ugolino o da glorioso San Ranieri, perché le visite guidate “alternative” sono la sua specialità. Attraversiamo il Ponte di Mezzo, sede dello storico gioco in costume (considerandoci fortunati di non dover pagare il pedaggio all’ingresso e all’uscita come un tempo era d’uopo), abbracciamo con lo sguardo il tratto d’Arno che in giugno si accende di lumini per la Luminara,  seguiamo Alessandro attraverso le viuzze del quartiere, un tempo a luci rosse, chiamato Kinzica in omaggio alla principessina de’Sismondi la cui insonnia salvò la città dall’attacco dei pirati saraceni, e spuntiamo sotto a Palazzo Blu. Facciamoci raccontare la sua storia bizzarra, poi entriamo a visitare la splendida mostra Modigliani e Ses Amis.

Lasciamoci catturare dagli inspiegabili sguardi bianchi e azzurri dipinti da Modì, non tratteniamo un tuffo al cuore di fronte alla delicatezza di quei colli affusolati che sembrano sostenere assieme all’ovale del capo anche il peso di tutto il dolore e di tutta la dolcezza del mondo. E lasciamoci raccontare dei primi anni a Parigi, della tisi mascherata da ubriachezza, dell’uomo vero nascosto sotto la leggenda bohemienne. Si sente che Alessandro è attore oltre che guida, fa le giuste pause, sa quando abbassare la voce e accompagnare le parole con i gesti. Alla fine della mostra ci sentiamo indolenziti di bellezza.

È lo spirito giusto con cui lasciare il centro di Pisa e il tempo presente, ed immergerci nell’indolenza sobria e aristocratica dei Bagni di Pisa, l’antica stazione termale di San Giuliano Terme, a 5 km dalla città. Qui, come nella poesia di Baudelaire, tutto è ordine e bellezza, lusso calma e voluttà. Tutti ci accoglieranno con la gentilezza serena di chi sa di essere custode di un locus amoenus: guardate Giovanna Pioli, Sales & Marketing Manager dei Bagni di Pisa, ad esempio: ha questo sorriso misurato, rinascimentale, che si irradia dagli occhi e le imbiondisce anche la voce.

Se i Bagni di Pisa vi lasceranno senza fiato per la loro eleganza, ricordate che questa era un tempo la residenza estiva dei Lorena Granduchi di Toscana, e che oggi il relais fa parte del The Leading Hotels of the World, il più prestigioso brand dell’ hôtellerie di lusso, attestato su standard di qualità altissimi. Facciamoci un giro attraverso le antiche stanze perfettamente restaurate, tra stucchi color pastello, teneri marmi, tappezzerie raffinate e soffitti affrescati. Scegliamo una tra le 61 tra stanze e suite, certi di cadere bene comunque. Quando la porta si apre sulla principesca camera che cullerà il nostro sonno, trasaliamo pure senza imbarazzo, tanto capita a tutti di fronte a tanto splendore.

Per l’aperitivo c’è il caffè Shelley al primo piano, con cocktail esclusivi, bollicine pregiate e appetizer indimenticabili come macaron alla melanzana, cantucci al gorgonzola e tartellette ai fiori eduli e caprino. Per la cena, al ristorante Del Lorena, al secondo piano, ci aspettano capesante con fonduta di pecorini, tartufo e spinaci, gnochetti di farro con polpa di gamberi e porcini, filetto di san pietro su purea di topinambur e crumble di pane alla curcuma e per finire millefoglie di cioccolato ai cereali con amarene e caramello salato di pinoli allo zafferano:  lo chef Umberto Toscano sa come deliziarci! Ma casomai volessimo approfittarne per una remise en forme, saprà pure tenerci a stecchetto con gusto applicando il protocollo speciale DIT- dimagrire in toscana 🙂


E siamo qui anche per fare le terme: laviamo via quel poco di popolar borghese che ci è rimasto addosso facendoci un bagnetto nelle preziose acque termali alla temperatura di 37°, scegliendo tra la piscina all’aperto, quella di Ponente o quella dell’area di Levante, fresca di un restauro impeccabile che ha richiesto 5 anni. Un massaggio eseguito da mani esperte, venti minuti nell’hammam dei Granduchi et voilà, ci saremo lorenizzati del tutto, saremo già più magri, posati, e parleremo con un filino di erre moscia mista a ‘c’ aspirata per ribadire il nostro toscano alto lignaggio.

Anche se sarà dura dovremo tornare alla vita reale, quindi vestiamo i nostri asciutti corpicini ben mineralizzati con un cappottino adatto alla sera d’autunno, e torniamo in città. Il richiamo della piazza è irresistibile, mi sa che siamo plebei dentro; per una bevuta scegliamo Piazza delle Vettovaglie, affollata di studenti allegri e rumorosi ai quali ci uniamo. Da Cecco Rivolta l’aperitivo è tutto local, si va di bordatino, pappa al pomodoro, pane strusciato di pomodoro e tutta una varietà di bruschette toscane km zero. Berremo molto, ma biodinamico e radical chic.

Dopo un sonno ristoratore tra gli sbuffi delle pregiate lenzuola della nostra stanza, andremo in Piazza dei Miracoli. Okay, faremo anche noi la foto facendo finta di reggere la torre, ma in fretta e senza dare nell’occhio, per favore: il web è pieno di ignari turisti reggitorre ridicolizzati da una prospettiva rivelatrice, e io non voglio essere una di loro! Tanto più che il momento è solenne ed esige un certo contegno: il professor Luperini, curatore della mostra Angeli di Mitoraj in corso all’opera della primaziale e al Museo delle Sinopie, è venuto di persona per farci da guida attraverso l’esposizione. Che già conosciate e apprezziate Mitoraj, o che l’abbiate solo sentito nominare negli ultimi tempi per via della recente scomparsa, non perdete l’occasione irripetibile di visitare una mostra che farà la storia dell’arte. L’artista ha contribuito ad ogni fase della realizzazione e dell’allestimento, imprimendo a tutto il suo inconfondibile e potente segno. I suoi angeli sono soprattutto creature alate eroiche e spesso sconfitte. L’Ikaro caduto, manifesto della mostra, giace superbo e struggente sul verde del campo dei miracoli, sfidando la maestosità della Torre, del Duomo e del Battistero come aveva fatto con il sole. Dopo la visita sentiremo un senso di umanità profonda ed eroica farsi strada dentro di noi.

 

A seconda dell’ora che si sarà fatta, avvertiremo anche un certo languorino. Ci rifocilleremo al fresco del Giardino Nascosto a Coltano, 15 minuti dalla città. Il menu sarà vario e stuzzicante, preparato con cura e materie prime locali e genuine: mini scones con zucchine e menta, con carote e curry e con cipolle e peperoncino; pappa al pomodoro con alici marinate; crema di zucchine con pecorino biologico del parco e liquirizia; julienne di verdure di stagione passate in padella con limone e timo e composte a tortino; cofanetto di melanzane pomodoro e basilico, e per finire assaggi di dolci della casa: crema di ricotta di pecora con pinoli del Parco di San Rossore e miele di spiaggia, e mousse al cioccolato De Bondt con scorzette di arancia candita.  Il tutto in un ambiente idilliaco, immerso nel verde, da colazione sull’erba.

Se però non avremo tempo di allontanarci dalla città, ci fermeremo al ristorante Squisitia all’interno dell’Hotel San Ranieri per un menu che per gli onnivori spazierà dai salumi e formaggi locali fino alla cecina con carpaccio di mucco pisano. Io farò il bis di risotto di funghi porcini freschi con crema di pecorino, capolavoro di equilibrio, e della ricotta del Pedrazzi con miele di spiaggia e fonduta di cioccolato Amedei.

 

Conoscete i Monti Pisani? Ve ne innamorerete! Vi porterò in un posto davvero speciale. Un antico frantoio, che sorge davanti alla torre del Brunelleschi, a Vicopisano. Quest’anno la raccolta delle olive è stata un disastro, ma possiamo fare uno spuntino con l’olio dell’anno scorso, che è straordinariamente buono.

Qui al Frantoio di Vicopisano c’è Francesco che ci accompagnerà tra gli oliveti e dentro il frantoio, raccontandoci l’olio come fosse una storia d’amore… dai risvolti assai piccanti! Come con Leopard 4, il macchinario di ultimissima generazione e di forma allusiva che separa l’olio dalla sansa; o come l’orgasmo dei contadini al momento della frangitura, che corona un anno di durissimo corteggiamento dell’oliva. Tutto quello che avreste voluto sapere sull’olio* (*ma non avete mai osato chiedere): sapevate che l’olivo non è un albero ma un arbusto? Che non c’è differenza di qualità ma solo di grado di maturazione tra le olive verdi e quelle nere? E che il mito vuole che fu con l’offerta dell’olivo alla città di Atene che Atena ne ottenne il patronato dal padre Zeus, strappandolo al fratelllo Poseidone? Quest’anno non ci sono olive sane da spremere, anche per questo c’è così tanto tempo per i racconti. Questo è un pensiero triste che però ci rende il tempo dedicatoci da Francesco e da suo zio ancora più prezioso.

#DolcementePisa

Ringraziamenti:
AIFB -Associazione Italiana Food Blogger
Martina di Colo, responsabile comunicazioni e relazioni esterne di Dolcemente Pisa
Kinzica Sorrenti, blog tour leader

E in ordine di apparizione:

City Grand Tour – Tour Guide Pisa
Alessandro Bargagna
info@citygrandtour.it – citygrandtour@gmail.com

Modigliani et ses amis
Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9, Pisa
info@palazzoblu.it

Bagni di Pisa Palace & Spa
Giovanna Pioli, Sales & Marketing Manager
+39 050 88501
info@bagnidipisa.com

Cecco Rivolta
Piazza delle Vettovaglie 4, Pisa
+39 347 325 3540

Igor Mitoraj. Angeli (prolungata fino a Gennaio 2015)
Piazza del Duomo, Pisa
info(at)opapisa.it
+39 050 835011/12

Ristorante Squisitia
Via San Biagio – 56124 – Pisa
+39 050 97195550
info@squisitia.com

Ristoro Il Giardino Nascosto
Via della Lavoria 1, Coltano, Pisa
+39 349 409 0830

Azienda agricola biologica – Il Frantoio di Vicopisano
Località Palazzetto, 3/5 56010 Vicopisano, Pisa
+39 050.79.60.05
+39 050.79.67.07

 

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