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Innamorati cotti – l’amore ai tempi dei foodblog

written by LaSalsaAurora marzo 7, 2015


A San Valentino su La Salsa Aurora partirà una nuova rubrica che racconterà l’amore ai tempi dei foodblog. Ecco una piccola anteprima!

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In quello che per me fu il primo appuntamento -anche mai lo avrei ammesso, perché a 14 anni si deve sembrare già vissuti- lui mi invitò a casa sua e cucinò per me. E per sua sorella. E per un altro compagno di scuola. Ma fu soprattutto per me, e lo penso non solo perché sono una romantica, ma perché ero io l’ospite insolita, e vegetariana, e il piatto era una ratatouille. Era ancora di là da venire il film Disney Pixar Ratatouille, e quella spadellata di verdure preparata con me seduta al tavolo a guardarlo, coscienziosamente e senza casualità o approssimazione (beh, con le verdure che aveva mandato sua sorella a comprare, okay!) esercitò su di me un fascino adulto, francese, cinematografico. L’appuntamento fu un imbarazzante mezzo disastro, ma la ratatuille fu buonissima e mi rimase l’idea che con il cibo si potesse conquistare un cuore oltre che un palato.

Più tardi ci fu un ragazzo che aveva fatto l’aiuto cuoco a Barcellona ed era passato anche per la cucina di Ferran Adrià, ma riteneva impossibile cucinare per me, perché ero vegetariana. Quando c’ero io mi preparava un’insalata. A quanto amore può corrispondere un’insalata? Io non ero da meno. A quel tempo preparavo menu di più portate per le cene con le mie amiche e in famiglia ero già addetta al pranzo di Natale, ma, per lui, mi misi ai fornelli solo una volta: un riso in bianco, e solo perché era malato. Non c’era futuro: sapevamo entrambi cucinare, ma non avevamo pazienza, coraggio e fantasia di farlo l’uno per l’altra.

Quando conobbi Emu, i nostri primi appuntamenti duravano giornate intere. Passavamo senza accorgercene dalla cioccolata calda di Salza alle tre del pomeriggio alle felafel di piazza delle Vettovaglie a notte fonda; avere ancora fame era la nostra scusa per prolungare la serata, tenendoci stretti per il freddo, scaldandoci in un ultimo bacio. Poi cominciarono le meno informali cene fuori. Ce ne andavamo per ultimi dal ristorante portandoci via una bottiglia di vino, e a casa la stappavamo cucinando un piatto di spaghetti di mezzanotte, ridendo a bassa voce per non svegliare i miei. Il cibo cucinato e condiviso ha accompagnato la nostra storia.

A vent’anni hai voglia di emancipazione, non di sentirti relegata al ruolo di angelo del focolare da cui tua madre ha lottato negli anni Settanta per liberarti. Non puoi conoscere un ragazzo e fargli capire subito che sai fare la marmellata meglio di Nonna Papera! Vuoi essere affascinante, non materna. Vuoi che ci si innamori prima del tuo cervello, della tua indipendenza, delle tue idee, e solo dopo, forse, della tua parmigiana.

A vent’anni non avrei avuto il coraggio di aprire un blog, di definirmi attraverso il mio amore così retrò per il cibo, se non avessi avuto accanto qualcuno che non si sentisse per questo autorizzato a chiedermi “Cosa mi fai per pranzo?” dando per scontato, assieme al mio piacere di stare in cucina, l’accettazione del pacchetto domestico al gran completo.

Avevo accanto quel qualcuno, e se La Salsa Aurora è nata, il merito è in gran parte suo e di quella fiducia, di quell’appoggio, di quella condivisione paritaria. Emu è stato con me dietro le quinte dalla scelta del nome del blog, alle prime foto -prima che, spazientito, preferisse insegnarmi a fotografare da sola, facendomi però scoprire così un nuovo piccolo talento e rendendomi, ancora una volta, indipendente. Con gli short film il lavoro insieme è diventato un doppio spazio di creatività, di espressione e di gioco, del tutto impossibile da sola. La mia storia in cucina, la mia avventura di food blogger, è tutta intrecciata con la mia storia d’amore.

In questi anni da addetta ai lavori, mi sono trovata sempre più spesso a notare come dietro le storie di cibo che più mi appassionano si celi spesso una storia d’amore. Un lavoro di coppia, ma anche solo un retroterra comune che rende possibile un lavoro solo apparentemente solista. Così mi è venuta voglia di approfondire quelle storie, farmi raccontare dalla viva voce dei loro protagonisti quel potente intreccio di love story e food story che rende unico e irripetibile il loro racconto. Se vorrete seguirmi, a cominciare da San Valentino, attraverso 2 appuntamenti al mese vi racconterò in una rubrica le storie -romantiche, divertenti, scombinate, irrisolte, normali- di tutte quelle coppie del mondo del cibo…che non potevo chiamare in altro modo che “Innamorati cotti” ! 🙂

 

Vi aspetto per primo appuntamento il 14 Febbraio con la Femme du Chef…e lo Chef! ♥

 

 

 

2 comments

2 comments

Roberta | Il Senso gusto febbraio 7, 2015 at 1:02 pm

Mettiamoli in fila i tuoi pregi: sai scrivere, fotografare, cucinare e sei anche bella (lasciato per ultimo di proposito). Ti inventi le rubriche e racconti storie. Sei entusiasta, gentile ed educata.
Qual è il tuo segreto? 🙂

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LaSalsaAurora febbraio 7, 2015 at 1:45 pm

Il mio più grande pregio è sapermi circondare di persone come te! Grazie Roberta ♥

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