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La Nuova dieta mediterranea di Chef Rubio e Stefania Ruggeri

written by La Salsa Aurora maggio 14, 2014

In Maggio, quando già l’aspirazione di superare la prova costume si volge alla più modesta prova pareo, trovarsi ad avere a che fare con il primo libro di quel godereccio di Chef Rubio lascia sperare in un certo sollievo. Già ci si aspetta un elogio del soffritto, del maccherone e delle dorate pozzette d’olio sulla focaccia ben fatta- in barba alla linea e alle raccomandazioni del nutrizionista.
“Aho a’ Salsa, e magna, che te frega!” mi sembrava già di sentir dire lo scanzonato Rubio… Come potevo immaginare che dopo aver letto questo suo benedetto libro avrei persino smesso di mettere il sale nell’acqua della pasta?

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La copertina del libro, edito da Gribaudo

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Chef Rubio firma autografi ai suoi fans

Scritto a 4 mani da Gabriele Rubini e Stefania Ruggeri, autorevole ricercatrice nel campo della nutrizione, l’inatteso libro si intitola La nuova dieta mediterranea, è introdotto da quell’illuminato professor Jeremiah Stamler che negli anni Settanta contribuì alla definizione stessa del concetto di dieta mediterranea, è sincero e convincente e il progetto che l’ha portato alla luce nasce nel 2011, assai prima che lo chef Rubini diventasse la rockstar che è oggi.

Io, che sono vegetariana, che non sapevo che Rubio fosse sexy e che non prometto mai di mettermi a dieta da lunedì, non mi sarei forse mai imbattuta in questo libro se Domenica 11 Maggio Mariachiara non l’avesse presentato al Salone del Libro.

Ma in questa occasione ho potuto ascoltare il racconto posato di Stefania e quello stropicciato e poetico di Gabriele, e interessarmi al loro concetto di alimentazione come fonte di benessere e dunque prova d’amore, verso se stessi e i propri cari. Questo libro (di ricette e molto più) nasce dal desiderio di sfatare i falsi miti che, con l’avvento delle dukan, hanno offuscato la credibilità della dieta mediterranea facendola passare per un modello alimentare superato e troppo ricco di carboidrati. L’incontro di competenze e sensibilità tra la nutrizionista e lo chef più gettonato serve a riabilitare e valorizzare la dieta mediterranea sul piano scientifico per poi rinnovarla secondo le nuove acquisizioni della medicina e del gusto contemporaneo.

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Mariachiara Montera presenta il libro di Stefania Ruggeri e Gabriele Rubini

No, Chef Rubio non soffre di doppia personalità: lo street food unto e bisunto lo mangia davvero, e ci beve pure una birra con gusto e cuor leggero, proprio perché fuori dalle riprese segue con rigore un’alimentazione bilanciata, sana: mediterranea. Un’alimentazione così strutturalmente corretta e salutare da essere in grado di sopportare senza conseguenze tutti gli strappi che manderebbero in cortocircuito le iperproteiche vanificandone gli sforzi.

La grande forza dello stile alimentare mediterraneo, nonché il motivo per cui Stefania e Gabriele hanno deciso di rilanciarlo, è che fa veramente bene: rallenta l’invecchiamento, previene patologie come tumori e disturbi cardiovascolari, mantiene il peso forma e fa perdere i chili di troppo, e adottato durante la gravidanza migliora la salute di mamme e bambini. Ci sono studi decennali che lo dimostrano.

Ma in cosa consiste veramente questa alimentazione, e quali sono gli elementi di innovazione per definirla “nuova”?

La Dieta Mediterranea è un concetto che nasce con gli studi di Ancel Keys che negli anni Settanta scopre la correlazione tra l’insorgere di patologie cardiovascolari e l’abuso di grassi saturi. Lo stile alimentare sano proposto dallo studioso e dalla sua equipe si ispira al modello mediterraneo (Francia, Italia; Grecia e Spagna), e prevede un largo consumo di frutta, verdura, legumi e cereali e una buona quantità di pesce e olio extravergine. Limita drasticamente l’uso di grassi saturi, carni rosse, formaggi stagionati, uova e dolci. I nuovi studi dimostrano poi le gravi conseguenze del consumo del sale, e valorizzano la qualità nutritiva degli alimenti integrali: e infatti la quasi completa rinuncia al sale e la sostituzione dei cereali con la variante integrale costituiscono le due sostanziali revisioni apportate da questo volume alla dieta mediterranea classica. Altri fattori di innovazione sono la riduzione delle porzioni e delle calorie, l’introduzione di spezie e ingredienti di origine orientale ormai assorbite dalla cultura mediterranea, e una moderna attenzione alle tecniche di cottura in grado di conservare meglio le qualità organolettiche degli alimenti. Il fattore X, infine, è l’estro mai banale di Gabriele, che personalizza e rinnova ogni ricetta senza mai snaturarla.

La prospettiva di vivere cent’anni, riscoprire i sapori dei cibi coperti dal sale e prendermi cura di me e dei miei cari attraverso scelte più consapevoli mi ha fatta capitolare. Sul treno del ritorno ho letto non solo le pagine introduttive corredate di stream of consciousness ricchi di vividi colori, ma tutte le ricette. Ho messo segnetti alle pagine della “Zuppa del sole fredda”, del meraviglioso “Minestrone”, della “Cernia croccante e avocado”, delle “Zucchine minneala”, e della “Mozzarella di bufala al limone con sedano e pomodorini arrosto”. Poi, non scherzo, mi sono fatta il mio primo coraggioso piatto di pasta senza sale.

Non so se durerò, ma sono davvero grata a Stefania e a quel furbetto di Chef Rubio per aver reso una forma alimentare di prevenzione tanto praticabile e saporita.

 

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Chef Rubio, il libro ed io 🙂

 

 

 

6 comments

6 comments

laura maggio 14, 2014 at 2:06 pm

Eh va beh . Adesso ho voglia di comprare sto libro 😉

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La Salsa Aurora maggio 14, 2014 at 2:25 pm

Sì, sono bravini con questo lavaggio del cervello 😀

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alittleplace maggio 14, 2014 at 2:48 pm

Con me si sfonda una porta già abbastanza aperta visto che questi argomenti mi interessano molto ultimamente…credo proprio che metterò le mani su questo libro prestissimo! =)
Mariangela

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La Salsa Aurora maggio 14, 2014 at 2:51 pm

Te lo consiglio proprio Mariangela, è un libro pieno di buon senso e di buon gusto 🙂

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Silvia maggio 17, 2014 at 12:13 pm

Molto interessante! Ho letto proprio di recente un articolo sullo studio di Ancel Keys che mi ha riempito di gioia perchè io queste idee le sostengo da anni. Non conoscevo, però, questo libro. Grazie! Complimenti per il tuo blog, mi miace molto! Ciao

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La Salsa Aurora maggio 17, 2014 at 12:17 pm

Ti ringrazio Silvia! Conosco e seguo il tuo blog con grande interesse, e sono io a dover fare i complimenti a te per il tuo lavoro 🙂 Sono contenta di averti fatto conoscere questo libro, che merita davvero! Un abbraccio e a presto

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